Marta Malaman - Psicologa e Coach

Sei tutti i limiti che superi

Me la ricordo ancora, quella mattina del 18 luglio 2019. Dovevo alzarmi alle 5, e non ho chiuso occhio neanche le poche ore che avrei potuto dormire.
Sono arrivata a Malpensa con il mio valigione di dimensioni cosmiche e due occhiaie da far paura, maledicendomi mille volte per aver deciso di passare un mese dall’altra parte d’Europa senza conoscere nessuno, da sola. Che idea folle. Ma che cosa mi era venuto in mente?

limiti

Ma appena ho messo piede su quell’isola, e ho sentito il vento in faccia, il sole tropicale che mi scaldava, stranamente mi sono sentita a casa. Una sensazione assurda.
Sono rimasta affascinata fin da subito da quei paesaggi lunari e quelle spiagge paradisiache. Ma la cosa che mi ha colpito più di tutte e stata l’energia che percepivo, non avevo mai sperimentato niente di simile. Non saprei neanche spiegarla a parole perché tutt’ora è un mistero per me.

Quel viaggio mi ha cambiata profondamente. Ho iniziato veramente a chiamare Fuerteventura casa.

Ho fatto mio un modo di vivere che era completamente opposto rispetto alla fretta milanese. Un modo di vivere che all’inizio mi sembrava francamente assurdo. Erano tutti così tranquilli, rilassati. A me, abituata alla metropolitana di Cadorna alle 6 di sera in cui o corri o sei morto, non sembrava vero. Mi pareva quasi surreale.

Ho affrontato il primo lockdown, quello del terribile marzo 2020, in un posto così lontano da casa, con mia madre che lavorava in ospedale, preoccupata per la mia famiglia, e con l’apocalisse che sembrava vicina. Nessuno di noi aveva idea di cosa stesse accadendo.
Mi sono dovuta interfacciare con il fantastico mondo del coinquilinaggio, cambiando forse 10 case in 2 anni (perché credetemi, c’era sempre qualche disagio), io che per 25 anni avevo vissuto nella stessa. Non mi dimenticherò mai la sensazione di vivere con persone estranee, di non sentirsi a casa quando tecnicamente sei a casa tua.
Ho dovuto imparare una lingua nuova che così simile alla nostra in realtà non è, soprattutto se parlata velocissimo.
Ho dovuto anche fare i conti con un sistema burocratico forse anche peggiore del nostro, anzi sicuramente peggiore del nostro, nella suddetta lingua.
Ho trovato negli amici più stretti e nel mio fidanzato una seconda famiglia, io che ero così legata a mia mamma e a mia sorella e pensavo che non sarei riuscita a fare mezzo passo senza di loro. In realtà, non pensavo che sarei mai riuscita a fare nessuna delle cose che ho raccontato. E invece.

Inutile dire che tutto questo mi ha fatto crescere profondamente. Uscire dagli schemi, adattarmi ad una realtà così diversa, mettermi costantemente alla prova, fallire ed imparare, sono tutte cose che mi porterò dietro per sempre e mi hanno permesso di diventare quella che sono.

Mi sono chiesta tante volte chi sarei, dove sarei, cosa starei facendo ora se non avessi preso quel volo. Se non avessi avuto coraggio, se non fossi andata oltre le mie paure.
Magari non starei lavorando online, non avrei scoperto il mondo dei nomadi digitali, non avrei viaggiato. Avrei condotto una vita più tradizionale. O forse avrei trovato un’altra via, un’altra isola, chi lo sa.

Ho voluto intitolare questo post con una frase dei Negramaro che per me è importantissima. Sei tutti i limiti che superi. Perchè se non vai oltre, se non ti metti alla prova, non crescerai mai.
Ci si arricchisce, si cresce, e l’ho visto in primis sulla mia pelle, solo dove si sta scomodi.

E tu, quanto spesso vai oltre i tuoi limiti? Che risultati hai ottenuto?
Cosa potresti fare in più a partire da domani?